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Mola New Basket 2012

Stavolta è grande MNB, la capolista Monopoli si inchina

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"Chi va fino alla fine del suo cuore conosce la natura dell’uomo. Conoscere la propria natura d’uomo, significa conoscere il cielo." (Mencio)
Ieri sera il cielo lo abbiamo toccato, non con un solo dito, con le mani e lo abbiamo abbracciato stringendolo forte. Geopharma Mola 68 Action Now 67. Il capolavoro stagionale che arriva alla fine di un tunnel dal quale non riuscivamo a tirarci fuori. Lo abbiamo fatto ieri sera alle 19.47, riempiendo l'aria gelida di un Pala Pinto mai così gremito, di urla calorose e grondanti gioia. La gara della riabilitazione, della rinascita, la gara del cuore scavato e riportato alla luce, perchè il cuore dell'uomo è come il vestito del povero; è dove è stato rammendato più volte che è più forte.
"Bisogna che ciò che è umano fiorisca di nuovo. Ognuno di noi deve farsi giardiniere del proprio cuore." (Paul Brulat)
Novità, sofferenza, desiderio enorme di presentarci alla sirena davanti all'avversario. Queste le tre chiavi nella toppa della partita contro la capolista Monopoli. Novità nel provare a cambiare nel giorno di una sfida cruciale, Endzels in cabina di regia e Cordici subito in campo ad innalzare l'artiglieria pesante con Sherman, mosse che hanno disorientato l'avversario. Sofferenza, tanta sofferenza di ogni giocatore, nello stringere i denti, nel serrare le mascelle quando l'aria attorno si faceva più rarefatta ed il corpo rispondeva in ritardo agli stimoli della testa. E poi il desiderio, la fiamma sempre viva dentro il petto, il carburante nel motore. "Come una candela ne accende un’altra e così si trovano accese migliaia di candele, così un cuore ne accende un altro e così si accendono migliaia di cuori." (Lev Tolstoj)


Abbiamo vinto una partita importante è vero, forse non determinante per l'esito del campionato, ma quel che più conta abbiamo dimostrato di aver vinto prima noi stessi, di aver compiuto quel passo cruciale nella conoscenza di sè che è l'anticamera di ogni successo sportivo.
LA PARTITA
Scombiniamo le linee guida di una cronaca e per una volta cominciamo dalla fine. 7.7 secondi alla chiusura, Monopoli ha appena ritrovato il vantaggio con un canestro di un incredibile Torresi, che sicuramente ha soffiato sulla palla dopo il tocco del ferro e accompagnato la parabola di ricaduta. Dall'ultimo time out esce con il cuoio tra le mani Manchisi, rimessa a metà campo e palla consegnata a Teofilo. Il numero 10 guarda i tabelloni, si ferma una frazione infinitesimale di secondo e ascolta una voce all'interno che gli sussurra: "Lancia il cuore davanti a te, e corri a raggiungerlo." Il cuore di Teofilo è nella palla a spicchi, che viene spinta in avanti, il corpo si lancia alla sua rincorsa e nella distanza da colmare c'è Torresi a frapporsi con ritardo e con fallo al ricongiungimento. Contatto, caduta di Teofilo, fischio. LA gara si decide qui. Lunetta per il sorpasso. Teofilo è lì, di marmo in lunetta e assieme alla palla ci lancia a canestro due calamite per la retina. Due su due. Controsorpasso. Il cuore del Pala Pinto si ferma per 4.9 secondi, quelli che passano dalla rimessa di Monopoli a doppia velocità con Romano, al tiro di quest'ultimo contrastano dal bulldog MAnchisi, la palla stavolta può solo schiaffeggiare il ferro mentre la sirena trasforma il parquet in una bolgia di gioia molese. Finisce così una gara bellissima e dai picchi di intensità elevati, cominciata 106 minuti prima e che aveva visto Mola in campo con Teofilo, Sherman, Manchisi, Endzels e Cordici mentre Monopoli con Torresi, Paparella, Elsksins, Mirone e Preite. Una gara che aveva visto impattare subito da grande campione Torresi con 7 punti e una dose di scompiglio importante nella difesa molese (2-7). Che aveva certificato la risposta della squadra di casa prima con una tripla di Cordici, fotocopiata dalla parte opposta da Preite (5-12 al 5') e poi con il primo sussulto di Teofilo che cominciava a ripassare la parte per il gran finale. Un primo quarto vissuto sulla voglia difensiva di entrambe le squadre e che aveva formalizzato il rientro paziente della MNB nel momento di riposo di Paparella e Torresi, per il 12-15 con cui si congedavano i primi 10 minuti di gioco. Passi di danza per Teofilo in avvio di secondo quarto, dopo uno contro uno vincente su Annese e canestro da contorsionista, Mirone e Sherman vincenti nelle due aree e slalom speciale di Paparella (18-22), qui le foto istantanee di un parziale che si manteneva sul filo dell'equilibrio. Prima di un canestro piedi a terra dell'indomabile Teofilo che era scossa tellurica per il Pala Pinto e di uno Sherman in autoscontro vincente nel pitturato a regalare il primo vantaggio interno della serata che a livello psicologico faceva un grandissimo lavoro. Monopoli accusava e Mola pigiava il pedale dell'allungo: Teofilo a bruciare Formica e ad imbucare una bomba da perdere il senno per un 10-0 interno e un 28-22 che costringeva coach LEzzi a chiedere time out per spezzarne il ritmo. Cordici murava Mirone e la Geofarma sbuffava fiamme per poi aprire la forbice con Sherman titolare del canestro che chiudeva il primo tempo sul 34-24.
Avvio di ripreso e subito Monopoli a giocarsi le proprie carte a viso aperto da grande squadra: canestro e antisportivo- dubbio - subito da Torresi così Monopoli dimezzava il debito, Manchisi però la castigava ancora da tre e subito dopo Teofilo infilava una nuova sassata da un posto monto lontano che scatenava l'urlo ancestrale del Pala Pinto (40-31) Arrivava anche il momento di Endzels che finalmente si liberava dei propri fantasmi e andava a bruciare in velocità Paparella per poi schiacciare e subire fallo. A questo punto era Preite a regalare ossigeno preziosissimo ad una Action Now in apnea, con due penetrazioni importanti intervallate da una nuova tripla a ritmo di rock da un lettone che all'anagrafe fa Elvis (46-38). Teofilo sfidava a duello tutta la retroguardia monopolitana e vinceva, poi gli arbitri vedevano un nuovo antisportivo contro la difesa molese e Monopoli ripigliava fiducia, Mola però continuava a difendere con un cuore grande grande e rimandava al mittente il tentativo di rientro ospite. Un mastodontico Sherman andava a prendersi due punti di marmo nel momento di massimo sforzo ospite e cosi ci si catapultava all'ultimo pit stop con Mola davanti 51-44. Sherman modalità carro armato superava Barnaba e inseriva anche il terzo punto dalla lunetta, Annese piazzava la tripla che regalava nuova linfa al folto pubblico monopolitano e Manchisi timbrava tre lunette perfette che cristallizzavano il vantaggio interno (57-47). Durante tutto questo difese pazzesche di Didonna mago della posizione sullo scivolamento di Torresi. Poi Lezzi frugava nel proprio cilindro infinito e ci tirava fuori il coniglio Calisi. 8 punti in un tempo così ristretto da rimescolare gli equilibri della gara. Poi Mirone e subito dopo Paparella salutavano la gara mentre Sherman metteva in cassaforte altri due liberi, con le squadre però adesso sulla stessa linea di navigazione. Picchi di fisicità e intensità altissimi prima di quell'ultimo minuto folle che vi abbiamo già raccontato. Poi è storia di sorpassi e controsorpassi, di cuori caldi, di cuori in tumulto e di cuori fermati per qualche secondo. E di sipari calati con su incisa la scritta Capolavoro. Grandi grandissimi tutti.
MOLA NEW BASKET - CASSANDRO MONOPOLI 68 - 67
(12 - 15; 36 - 24; 51 - 44)
MOLA NEW BASKET 2012: Manchisi 12, Teofilo 18, Di Donna 6, Sherman 17, Laudisa 5, Endzels 10, Cordici 5. N.e.: Caradonna, Tanzi, Fiore, Anaclerio e Sivo. All.: Alba
CASSANDRO MONOPOLI: Torresi 18, Paparella 6, Formica, Mirone 4, Calisi 8, Barnaba, Annese 12, Elksnis 5, Romano 1, Preite 11, Giovinazzi 2, Palmitessa n.e.. All.: Antonio Lezzi, Assistenti Centrone e Lovecchio
ARBITRI: Galluzzo e Marseglia
Donatello Biancofiore  

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